Psicoterapia familiare per adolescenti Salerno



Psicoterapia e Consulto Psicologico: Individuale, di Coppia e Familiare

Adolescenti in famiglia

Come trovare un nuovo equilibrio in famiglia quando i bambini si trasformano in adolescenti...

Psicoterapia familiare per adolescentiL’adolescenza è un periodo critico? Sarebbe banale dire di sì considerando soltanto le modificazioni bio-psicologiche che il giovanissimo dovrà affrontare per ricostruire una identità nuova; osserviamo un altro punto di vista, ovvero chiediamoci:

ma questa fase di trasformazione come si riflette sulla vita di tutti i familiari, in primis i genitori?

Come vivono papà e mamma la figlioletta che diventa donna, il figliolo che non cena più a casa per stare con gli amici?

Iniziamo con il puntualizzare che questa fase va di pari passo con l’accettazione da parte dei genitori che “gli anni passano”, ma anche dell’anzianità/della morte da parte dei nonni. La Scabini diceva : “La crescita della famiglia è legata all’effettivo superamento di questi eventi critici, l’attenzione è rivolta all’individuazione dei compiti di sviluppo tipici delle singole fasi(nascita, adolescenza, matrimonio, matrimonio con figli…) e ai problemi messi in moto dalla famiglia nei momenti di transizione, per effettuare un’efficace riorganizzazione”.

L’organismo familiare, quindi, comportandosi come un unico sistema, vive, con l’adolescenza di un figlio, un momento cruciale di riassestamento, di riequilibrio, per due ordini di motivi: la “smitizzazione” dell’adulto di riferimento – dall’innamoramento del bambino all’estrema opposizione dell’adolescente – con conseguenti scossoni ai ruoli e figure adulte/genitoriali; secondo fattore è invece dato dalla storia familiare ed in particolare dalla storia della coppia, ad esempio, se la coppia di genitori non ha potuto vivere la propria adolescenza, come accoglierà le spinte indipendentistiche del giovane? Se la coppia adulta teme “l’invecchiamento” rispetto alla ribalta dei giovanissimi, quanto si sentirà oscurata dai nuovi rampolli?

Gli adolescenti ci ricordano che gli anni passano - spingendoci ad effettuare un bilancio della nostra vita, il che non sempre risulta piacevole – , dimostrando di appartenere al nuovo mondo, mentre noi sentiamo già che il nostro è demodé. Accade così in alcuni casi che sia proprio l’adolescente, rendendosi conto dello scompiglio creato dalla sua “naturale crescita”, a cercare di nascondere e ritardare questo evento, per tutelare la coppia genitoriale (e così l’intero sistema familiare) dal rischio di incrinare equilibri già fragili.

Se dovessimo scoprire che la nostra agognata libertà di crescere, emanciparci, ri-nascere può distruggere coloro che amiamo, come dovremmo comportarci?

Alcune situazioni molto rischiose per lo svincolo, cioè l’emancipazione del giovane si verificano ad esempio quando: l’adolescente maschio è diventato il consigliere, l’amico, il partner – metaforicamente - della madre; quando il ragazzo/a è al centro tra madre e padre e funge da collante (vedi il caso del figlio problematico, del figlio unico, ottime scuse per restare insieme); quando in un sistema senza energie né vitalità un giovane è la ventata di freschezza, l’allegria, la voglia di vivere che manca agli adulti; in questi e tanti altri casi, dove la coppia genitoriale “utilizza” i figli come stampelle per rapporti coniugali traballanti, la fuoriuscita del figlio/a costringe la coppia a “stare da soli”: e se scoprissero di non avere più nulla da dirsi?

In questi casi, la consulenza psicologica può servire a riscoprire il partner e il gusto della coppia, a riprendere interessi o attività tralasciate per dedicarsi alla famiglia e ai figli, a ricomporre un nuovo equilibrio basato sulla libertà di tutti.

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