Psicoterapia della famiglia a Campania



Psicoterapia e Consulto Psicologico: Individuale, di Coppia e Familiare

Alcuni strumenti per conoscere la famiglia

“Una famiglia è un gruppo di persone unite emotivamente e/o per legami di sangue, che hanno vissuto insieme abbastanza a lungo da aver sviluppato schemi d’interazione e storie che giustifichino e spieghino tali schemi d’interazione. Attraverso questi modelli di interazione, i membri della famiglia si costruiscono reciprocamente”.

Da questa definizione, comprendiamo che è molto importante l’aspetto della reciproca costruzione ovvero che tutti siamo immersi nel gruppo familiare, gli passiamo le nostre caaratteristiche e ne riceviamo delle altre. Ogni gesto o non-gesto, ogni presenza o assenza, tutto è azione che incide all’interno della famiglia. Ogni membro della famiglia si adatta alle regole, ruoli e funzioni dettate in genere dai genitori, il che assicura il buon funzionamento del sistema, a scapito di parte della libertà individuale. Per questo sono richiesti negoziati, compromessi, tra la volontà personale e le esigenze familiari.

I problemi sorgono quando c’è confusione di ruoli e non si sa chi “comanda” – ad es. quando i nonni si occupano totalmente dell’educazione e crescita dei bambini, e si scontrano quotidianamente con i figli per chi deve esercitare il ruolo di genitore – oppure quando i figli sono chiamati ad assumersi responsabilità da adulti ( vedi i primogeniti che sostituiscono papà o madri assenti ).
Ma allora, come capire perché c’è tanta confusione sui ruoli, come assegnare il ruolo di “capo” e al contempo assicurare a tutti libertà e rispetto?

Ci sono diversi strumenti, più o meno tecnici, che uno psicologo può utlizzare per iniziare a farsi un’idea della composizione familiare, per valutare se ci sono degli sconfinamenti e squilibri, ed in questa sede vorrei presentarne tre, che mi aiutano a “vedere chiaro” :il genogramma, i sottosistemi, la mappa{composizione e ciclo vitale}.

Questi strumenti possono essere utilizzati da tutti coloro che volessero avere una visione della propria famiglia partendo da dati “oggettivi”; il Genogramma è una rappresentazione visiva della famiglia, che ha lo scopo di descrivere la storia familiare attraverso le relazioni tra i personaggi che ne hanno fatto parte; questa descrizione deve essere almeno trigenerazionale, ovvero devono essere descritti gli appartenenti alla famiglia di tre generazioni diverse.

I sottosistemi sono ad esempio, quello filiare – il sistema composto solo dai figli – come anche quello genitoriale, ma possono essercene altri che possono vedere mischiati attori appartenenti anche a sistemi diversi – vedi madre e figlio maschio come padre e figlia femmina – cioè dei sistemi che hanno vita indipendente e che a volte contrastano con l’equilibrio del sistema maggiore.

Il ciclo familiare invece ci racconta “il tempo” dell’evoluzione familiare: siamo nella fase della nascita dei primi figli, oppure dell’adolescenza, fuoriuscita dei figli, invecchiamento dei genitori, pensionamento ecc.. Con questi strumenti si può avere un veloce colpo d’occhio della situazione familiare, immaginare quale sia l’assetto migliore per tutti e perché risulti difficile ottenerlo. Tutto ha un senso, basta trovarlo…

Genogramma


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