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Psicoterapia e Consulto Psicologico: Individuale, di Coppia e Familiare

Che cos'è l'ansia generalizzata ?

L'ansia si può definire come uno stato emotivo altamente spiacevole e sgradevole, un senso di pericolo per la nostra integrità, fisica e mentale, associato ad una condizione di allarme e di paura che compare in assenza di un pericolo autentico, o comunque sproporzionato rispetto ad eventuali stimoli scatenanti. Coloro che soffrono d’ansia hanno una sensazione costante di tensione, che avvertono anche a livello muscolare e che con il tempo può tradursi in patologie quali ipertensione, tachicardia, nevralgie e infiammazioni muscolari.

Senza entrare troppo nella spiegazione neurofisiologica dell’ansia, potremmo semplificare affermando che l’organismo è in un perenne stato di allerta, come se aspettasse un attacco improvviso dall'esterno; immaginiamo un corridore sulla linea di partenza con tutti i muscoli pronti a scattare, solo che non parte mai. L’organismo chiaramente tende a deteriorarsi, di conseguenza lo stato emotivo peggiora.

Purtroppo l’ansia è una condizione psicofisica che tallona coloro che ne soffrono dal mattino fino alla sera, accompagnata da pensieri diversi che hanno però un comune denominatore: sono pensieri catastrofici, di distruzione, di pericolo fisico, negativi rispetto al futuro visto come il tempo in cui si avvereranno le peggiori previsioni.

I soggetti ansiosi cercano di condurre un’esistenza normale ma il loro bisogno di “proteggersi da un pericolo che non ha volto”, li costringe a comportamenti difensivi

“il solo pensiero di incontrare persone nuove mi fa stare malissimo, mi sale l’ansia, ho paura di non trovarmi a mio agio, mi viene voglia di scappare”

ogni motivo di stress fa scattare il sistema già in tensione

“sono sempre teso, il fatto che adesso dovrò cambiare ufficio mi sta uccidendo, non riesco a pensare ad altro, dormo malissimo e sono sempre nervoso a lavoro”

il che li conduce ad uno stato di prostrazione e autocommiserazione

“non ce la faccio più, non riesco a liberarmene, non potrò mai fare una vita normale”

L’andamento dello stato d’ansia è variabile, alcuni giorni è sopportabile – quando per esempio il soggetto è molto impegnato in attività pratiche – altre volte l’ansia sembra prendere il sopravvento, ovvero i pensieri sembrano prendere il controllo della persona, la tristezza finisce per attanagliarla e i sintomi fisici esplodono.

Lo stato d’ansia va distinto dall’attacco di panico – con altra sintomatologia – e dal disturbo post-traumatico da stress – quando cioè l’insorgenza dell’ansia è direttamente collegabile ad un evento di grande portata emotiva - inoltre il soggetto deve soffrirne da un tempo ragionevole per poter parlare di cronicità e non di una condizione episodica.

L’ ansia costante è spesso un sintomo che accompagna altre patologie più importanti, dalle nevrosi alle psicosi, anche se con sfumature diverse.

Può essere anche il correlato di patologie organiche, quali cardiopatie, insufficienza respiratoria ed asma.

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